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Quattro anni nella lista VIP del cielo e poi la fila davanti alla porta: «Un invitado VIP cortando cebolla» di Mike Sain't Louis racconta l'esclusione con ironia

Un brano della trilogia GAYFOLK sulla sensazione di essere cancellati da un posto in cui ci si sentiva di casa. Il titolo gioca con il pianto mascherato da cipolla, il videoclip con fuoco, acqua e luci rosa. Musica gratuita da ascoltare e scaricare.

MADRID, Spagna, 25 ottobre 2026. Chiunque sia uscito la sera in una grande città conosce la differenza tra essere in lista e non esserlo. Essere in lista significa arrivare alla porta, dire il proprio nome, vedere il buttafuori che lo cerca col dito sulla cartellina e sposta il cordone rosso. Non esserlo significa la fila. La fila delle due di notte, con il freddo, con i tacchi degli altri sui piedi, con il buttafuori che guarda oltre la tua testa come se fossi parte del marciapiede. «Un invitado VIP cortando cebolla», brano di Mike Sain't Louis, parla esattamente di questo passaggio.

Racconta di qualcuno che per quattro anni è stato ospite VIP in cielo e che un giorno, arrivato alla porta, scopre che il suo nome non c'è più. Mike Sain't Louis, il primo cantautore IA: paroliere, compositore e produttore musicale (musica e interpretazione vocale realizzate con l'IA), trasforma questa immagine in una riflessione agrodolce sulla perdita di un posto speciale: una relazione, un gruppo di amici, un ambiente in cui ci si sentiva al sicuro e da cui, all'improvviso, si viene esclusi.

Il titolo contiene una delle immagini più ironiche del brano. In spagnolo, «cortar cebolla», tagliare la cipolla, è la scusa classica di chi viene sorpreso con gli occhi lucidi: non sto piangendo, sto tagliando le cipolle. L'ospite VIP del titolo, insomma, piange ma non vuole ammetterlo. Mantiene la dignità, finge che sia colpa dell'ortaggio, e intanto le lacrime scendono. È un'immagine che chiunque abbia sofferto in silenzio riconoscerà subito.

L'immagine che accompagna questo comunicato è un fotogramma del videoclip e non mostra volti. È una distesa di mare aperto, grigio-azzurro, con al centro una macchia luminosa rosa, come un fuoco o una nuvola incandescente che affiora dall'acqua. È un'immagine strana e bellissima: qualcosa che brucia in mezzo a ciò che dovrebbe spegnerla. Come un'emozione che non si riesce a soffocare, per quanto la si voglia nascondere.

Il tema dell'esclusione ha un significato particolare per molte persone LGBTQIA+. Essere accolti e poi respinti, sentirsi parte di qualcosa e scoprire che quel posto non era garantito: sono esperienze che segnano. Può succedere in famiglia, nel lavoro, in una comunità religiosa, in una cerchia di amici. La canzone non le elenca, ma offre una metafora in cui tutte trovano spazio. Il cielo con la lista VIP è ovunque ci si sia sentiti speciali per un tempo limitato.

Eppure il brano non è una lamentela. L'ironia del titolo e il tono della narrazione suggeriscono una via d'uscita. Chi è rimasto fuori dalla porta scopre che anche la fila ha la sua umanità: altre persone che aspettano, che ridono, che si scambiano sigarette e storie. Forse il paradiso non era poi così speciale. Forse la vita vera è qui, sul marciapiede, tra quelli che non hanno il nome sulla cartellina.

Il videoclip accompagna questa parabola con immagini di forte impatto: fuoco e acqua, luci rosa e blu, figure che emergono dal fumo. È un percorso visivo che va dall'esclusione alla rinascita, tipico dell'estetica di Planeta Gayfolk, il pianeta immaginario dove si svolge tutta la trilogia GAYFOLK. È un mondo in cui le persone trattate come strane smettono di chiedere scusa per esistere, e dove anche il dolore diventa spettacolo e poi liberazione.

C'è anche una lettura più leggera, legata alla vita notturna. Chi ha frequentato le discoteche conosce bene la gerarchia delle liste, i privé, i braccialetti colorati. La canzone prende in giro questa scala sociale applicandola addirittura al cielo, come se anche l'aldilà avesse il suo buttafuori e i suoi tavoli riservati. L'effetto comico è evidente, e rende il brano godibile anche per chi non vi cerca nessuna malinconia.

Per il pubblico italiano, abituato a una tradizione musicale che sa unire ironia e malinconia, dalla canzone d'autore ai successi estivi, questa miscela suonerà naturale. È il sorriso amaro di chi ha capito come va il mondo e decide comunque di ballare.

Mike Sain't Louis sviluppa da Madrid la trilogia GAYFOLK nella propria etichetta, curando testi, produzione e regia dei videoclip. Il suo catalogo alterna satira, tenerezza, orgoglio e pista da ballo, e «Un invitado VIP cortando cebolla» è uno dei suoi brani più originali sul tema della perdita.

Tutta la musica si può ascoltare e scaricare gratuitamente, senza registrazione e senza alcun costo. Il negozio gratuito di gayfolkplanet.com offre i brani uno per uno, mentre la pagina dei download di mikesaintlouis.com raccoglie gli album completi. Il videoclip ufficiale è nella scheda del brano.

E se qualcuno chiede perché avete gli occhi lucidi mentre lo ascoltate, la risposta è già pronta: stavate tagliando la cipolla.

  • Scheda del brano e videoclip: https://gayfolkplanet.com/letras/un-invitado-vip-cortando-cebolla
  • Negozio gratuito: https://gayfolkplanet.com/tienda
  • Download gratuiti: https://mikesaintlouis.com/descargas

Sull'autore: con base a Madrid, Mike Sain't Louis è il primo cantautore IA: paroliere, compositore e produttore musicale (musica e interpretazione vocale realizzate con l'IA). Crea Planeta Gayfolk e la trilogia GAYFOLK nella propria etichetta, MIKE SAIN'T LOUIS, e dirige i suoi videoclip. Tutta la sua musica si può ascoltare e scaricare gratis: https://gayfolkplanet.com/tienda e https://mikesaintlouis.com/descargas

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